# La quarta stagione della serie televisiva "Bridgerton"
mette in scena un amore impossibile nell'Inghilterra di inizio Ottocento, insomma, una sorta di Romeo e Giulietta in salsa Regency.
Mi sono sempre chiesto perché Shakespeare abbia virato al tragico quella che poteva essere una commedia a lieto fine, come "Tanto rumore per nulla" o "La commedia degli errori". Le premesse ci sono tutte: Giulietta evita il matrimonio combinato per lei dalla famiglia bevendo la pozione fornitale da fra' Giovanni; costui deve solo informare Romeo che la sua amata non è morta, ma in catalessi, così che possa prelevarla dalla cripta dove l'hanno messa in attesa del funerale e fuggire con lei. Visto che il frate non ci riesce il tapino, vedendola esanime, si suicida bevendo del veleno; a questo punto Giulietta si desta, e trovandosi accanto il cadavere di Romeo si uccide col suo (di lui) pugnale.
E tutto per colpa del maledetto frate, che aveva un lavoro da fare e non è riuscito a fare nemmeno quello ! Alla fine uno non sa se avercela di più con questo frate del c... (f**king monk, direbbero gli inglesi) o col vecchio Will per aver tramato un simile scherzo, che definire di cattivo gusto è ancora poco, ai danni di lettori e spettatori d'ogni tempo e paese.
Naturalmente "Bridgerton" è una rom-com, o commedia romantica, quindi non c'è pericolo che il sogno d'amore di Benedict e della sua amata Sophie si concluda in modo tanto macabro, anche se dovranno passare molte peripezie prima di coronarlo.
Francesco Hayez "L'ultimo bacio di Romeo e Giulietta" (1823)







