# Secondo il canone ebraico dell'Alto Medioevo chiamato "Midrash", Eva non fu l'unica compagna di Adamo nel Giardino dell'Eden: prima di formare Eva dalla costola di Adamo, Dio creò Lilith, come Adamo dalla polvere del suolo.
Lilith sapeva che ogni cosa ha uno scopo: il vento serve Dio, il fuoco serve gli angeli e l’acqua serve i demoni; la terra nutre gli animali, gli animali obbediscono all’uomo, e tutti obbediscono a Lilith, compreso Adamo, così pensava la prima donna.
La polvere si sposta seguendo il vento, non sta mai ferma in un posto e può assumere ogni corpo e volto; Lilith ereditò queste caratteristiche dalla polvere con cui Dio l'aveva plasmata. Mentre Adamo era impegnato a nominare gli animali, prendendone possesso, Lilith ne prendeva le forme e parlava con loro a lungo, poiché allora esisteva una sola lingua.
Fra tutti gli animali in cui poteva mutarsi (la flessuosa pantera, il bue dalle lunghe corna...) il suo preferito era il serpente. Allora esso aveva tutte le qualità di un uomo: camminava su due piedi, era alto come un cammello e sfoggiava raffinate doti intellettuali e dialettiche. Lui e Lilith parlavano per ore, arrotolati sugli alberi, mettendo in discussione le leggi governanti il Giardino.
Cominciando a sentirsi escluso, Adamo si lamentò con Dio, il quale tuttavia non se ne curò. Solo quando si accorse che Lilith era fuggita dall'Eden mandò tre angeli a cercarla; la trovarono nel Mar Rosso, con una nidiata di demoni forse generati col serpente.
Gli angeli le intimarono di tornare da Adamo, minacciando in caso contrario di uccidere ogni giorno cento dei suoi figli demoniaci; Lilith rispose che preferiva quell'atroce condanna piuttosto che tornare ad essere la serva di Adamo. Tale insubordinazione le costò, nei secoli, molte calunnie: secondo il Midrash è Lilith la responsabile della morte dei neonati maschi durante la loro prima notte di vita.






