# All'inizio dell'Ottocento la cosiddetta 'Season' londinese andava da gennaio a giugno, ossia quando il Parlamento (Comuni e Camera dei Lord) era in sessione. Poiché i Pari d'Inghilterra erano obbligati a rimanere a Londra per partecipare alle sedute, le loro mogli, per non annoiarsi, organizzavano balli e ricevimenti, che costituivano appunto la 'stagione' in cui era obbligatorio vedere gente e soprattutto farsi vedere agli eventi più importanti, per rimarcare il prestigio della casata.
Era allora che si stringevano alleanze in politica o negli affari; questo era altresì il momento opportuno per gettare le debuttanti sul cosiddetto 'marriage mart', letteralmente il 'mercato matrimoniale'. Orde di madri fameliche braccavano senza pietà gli scapoli più appetitosi, da diversi punti di vista, finanziari o nobiliari, perché le figlie ricevessero una proposta di matrimonio entro la fine della loro prima stagione in società; più il tempo passava, e le stagioni si susseguivano, più una ragazza, ormai sfiorita, si addentrava sull'orrendo viale del tramonto verso l'aborrita condizione di 'spinster', o zitella.
Nella prima stagione della serie televisiva "Bridgerton" Daphne riesce ad accaparrarsi nientemeno che un duca, aiutata dal fatto che la Regina Carlotta l'ha scelta come 'diamond of the season', ossia come la debuttante più affascinante, secondo il suo insindacabile giudizio.
Nella quarta Sua Maestà è indignata dalla pochezza delle debuttanti, che non le forniscono materiale per un gossip alla sua altezza, è il caso di dire. Almeno finché non le presentano Sophie, arrivata davanti a lei tramite tutta una serie di sotterfugi e macchinazioni di Lady Bridgerton, ormai decisa ad accasarla con suo figlio Benedict, sebbene non sia nobile.
Una scelta approvata dalla Regina Carlotta in persona. Sua Maestà mette il proprio sigillo sull'inevitabile lieto fine dichiarando che Sophie sarebbe stata un meraviglioso 'diamante della stagione'.








