# Ah, la primavera !
Più numerose le primavere,
più i lunghi giorni
recano lacrime e lamenti —
Kobayashi Issa
Salvador Dalì “Leda atomica” (1947)
Considerazioni Inattuali
# Ah, la primavera !
Più numerose le primavere,
più i lunghi giorni
recano lacrime e lamenti —
Kobayashi Issa
Salvador Dalì “Leda atomica” (1947)
# Che fine ha fatto il Progresso, con la 'p' maiuscola ? Con questo termine non intendo l'uscita dell'ultima carabattola con la mela sopra, spacciata da un soggetto ben lieto di deporre doni e lusinghe ai piedi dell'aspirante autocrate di turno,
intendo un avanzamento dell'intera umanità in campo sociale e civile, economico come politico.
Al giorno d'oggi gli avversari del Progresso non si rintanano più in nostalgie passatiste, o dietro a fondamentalismi religiosi. Anzi, si fanno un vanto delle conquiste tecnologiche, sbandierando atteggiamenti fascisti assieme agli ultimi ritrovati della moderna tecnologia.
Non è una novità: nella Germania della Repubblica di Weimar, durante il primo dopoguerra, il conservatorismo tedesco abbandonò gli ambienti pastorali del romanticismo ottocentesco per abbracciare la tecnica, sia in campo industriale che come strumento bellico, senza per questo venir meno alle sue radici irrazionali e illiberali. Ecco ad esempio come Oswald Spengler esalta la macchina nella sua sopravvalutata opera principale (1):
E queste macchine nella loro forma sono sempre più disumanizzate, sempre più ascetiche, mistiche, esoteriche. Esse avvolgono la terra con una rete infinita di forze sottili, di correnti e di tensioni. Il loro corpo si fa sempre più spirituale, sempre più chiuso. Queste ruote, questi cilindri, queste leve non parlano più. Ciò che in esse è più importante si ritira all’interno. La macchina è stata sentita come qualcosa di diabolico, e non a torto. Agli occhi del credente essa rappresenta la detronizzazione di Dio. Essa pone la causalità sacra nelle mani dell’uomo e questi la mette silenziosamente, irresistibilmente in moto con una specie di preveggente onnisapienza.
Spengler era un esponente della corrente ideologica detta 'modernismo reazionario'. Rifiutando l'Illuminismo e di conseguenza i suoi prodotti (i principi della Rivoluzione Francese, il liberalismo, il marxismo) Spengler non riesce a vedere la tecnica come un prodotto dello 'sviluppo delle forze produttive', direbbe Marx, e deve spiegarne la presenza colle solite fumisterie mistiche, esoteriche, e perfino ritenendola opera del diavolo.
Si sarebbe tentati di dargli ragione, considerati gli strumenti tecnologici messi in campo dai suoi sodali, non molto dopo l'uscita di queste noiose farneticazioni, per compiere orribili crimini contro l'umanità.
Nota
1. Oswald Spengler, Il tramonto dell'occidente, Capitolo quinto. Il mondo della vita economica, II. La macchina.
# Koan inattuali
Tema
Un monaco incontrò un giorno un maestro zen,
e volendo metterlo in imbarazzo gli chiese:
"Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?"
Il maestro gli diede un pugno in faccia.
Commento
Prima di praticare per trent'anni lo Zen
vedevo le montagne come montagne
e le acque come acque.
Quando giunsi ad una sapienza più profonda
vidi che le montagne non sono montagne
e le acque non sono acque.
Ora che ho raggiunto l'essenza della sapienza sono in pace
perché vedo le montagne come montagne e le acque come acque.
Poema
Che prodigio supremo, che miracolo sto vivendo !
Tiro l’acqua dal pozzo, porto la legna.
# I GRANDI ANTICHI
AZATHOTH: Il Caos Primordiale che dimora al centro dell'infinito, amorfo e inconoscibile. Primo Motore nella Tenebra; Tumulto, Distruttore del pensiero e della forma. Antitesi della creazione.
YOG-SOTHOTH: Il Tutto-Uno; Co-reggente di Azathoth; veicolo del Caos. Manifestazione Esteriore della Parola Primordiale. Porta del Vuoto, attraverso la quale devono passare “Quelli Di Fuori”. L'intelligenza attiva Esterna di Colui che rimarrà sempre prigioniero nella tenebra impenetrabile.
NYARLATHOTEP: Il Caos Strisciante, l'Etere che media fra i diversi aspetti dei Grandi Antichi. Ricettacolo della loro Volontà. E' il loro messaggero e servitore, capace di esistere in qualunque forma, in qualunque regione del tempo e dello spazio.
HASTUR: La Voce dei Grandi Antichi. Vendicatore e Distruttore, Colui che Cammina nel Vento, Colui che non può essere nominato.
CTHULHU: Signore degli Abitatori del Profondo, Iniziatore dei Sogni. Colui che Afferra e Trafigge, a cui ci si deve inchinare.
SHUB-NIGGURATH: Il Grande Capro Nero dei Boschi dai Mille Cuccioli. La manifestazione terrena del Potere dei Grandi Antichi.
Cthulhu
Signore degli Abitatori del Profondo
# Secondo Heidegger il Nous di Anassagora, le Idee di Platone, l'Ente di Aristotele, la Sostanza di Spinoza, il Cogito di Cartesio, l'Io di Fichte, lo Spirito di Hegel, la Volontà di Schopenhauer, la Volontà di Potenza di Nietzsche, tutto ciò porta su di sé la stessa muffa, lo stesso sentore stantio che ormai avvolge le pretese verità religiose.
Heidegger vuole andare avanti, ma rinunciando alla metafisica deve abbandonare anche il suo linguaggio e costruirsene uno nuovo (i famosi neologismi che, soprattutto se non si conosce il tedesco, si possono solo accettare come sono), oppure ricorrere al linguaggio dei poeti, e in questo campo il suo favorito era Hölderlin (1).
Vieni e placami questo Caos del tempo, come una volta,
Delizia della celeste musa, gli elementi hai conciliato.
Ordina la convulsa lotta coi tranquilli accordi del cielo,
Finché nel petto mortale ciò ch’è diviso si unisca,
Finché l’antica grande e placida natura dell’uomo,
Fuor dal fermento del tempo, possente e serena si levi.
Torna nei miseri cuori del popolo, bellezza vivente,
Torna all’ospite mensa, nei templi ritorna.
Ché Diotima vive come i teneri bocci d’inverno,
Ricca del proprio spirito, pure ella cerca il sole.
Ma il sole dello spirito, il mondo felice è perito
E nella notte gelida ormai tempestano già gli uragani.
Nota
1. Si veda: Diotima e Hölderlin. Lettere e poesie, versione di Enzo Mandruzzato, Adelphi, Milano.