16.10.26

K900

# Ho scritto che per uno scrittore inglese è quasi un obbligo professionale citare Shakespeare, e ne ho dato due esempi tratti da opere di Virginia Woolf e Charles Dickens.
Mi sono imbattuto in un caso simile leggendo un divertente romanzo di Pelham Grenville Wodehouse: Quattrini a palate (Big Money, 1931), Capitolo IX, 1:

Lord Biskerton all'im­prov­vi­so ap­pa­ri­re d'una zia nient'af­fat­to de­si­de­ra­ta, ri­ma­se im­pres­sio­na­to pres­sa­po­co come Ma­cbe­th all'ap­pa­ri­zio­ne del­lo spet­tro di Ban­quo.

La citazione fa riferimento all'Atto terzo, Scena quarta del Macbeth, quando al banchetto appare lo spettro di Banquo, appena assassinato dai sicari di Macbeth, che ne rimane spaventato a morte:

Avaunt! and quit my sight! let the earth hide thee!
Thy bones are marrowless, thy blood is cold;
Thou hast no speculation in those eyes
Which thou dost glare with!


 Théodore Chassériau, Macbeth vede lo spettro di Banquo (1854)

Via ! vattene dalla mia vista ! ti nasconda la terra !
Le tue ossa sono senza midollo, il tuo sangue è gelato; 
non hai sguardo in quegli occhi 
che truci mi guardano !

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