# Ho scritto che per uno scrittore inglese è quasi un obbligo professionale citare Shakespeare, e ne ho dato due esempi tratti da opere di Virginia Woolf e Charles Dickens.
Mi sono imbattuto in un caso simile leggendo un divertente romanzo di Pelham Grenville Wodehouse: Quattrini a palate (Big Money, 1931), Capitolo IX, 1:
Lord Biskerton all'improvviso apparire d'una zia nient'affatto desiderata, rimase impressionato pressapoco come Macbeth all'apparizione dello spettro di Banquo.
La citazione fa riferimento all'Atto terzo, Scena quarta del Macbeth, quando al banchetto appare lo spettro di Banquo, appena assassinato dai sicari di Macbeth, che ne rimane spaventato a morte:
Avaunt! and quit my sight! let the earth hide thee!
Thy bones are marrowless, thy blood is cold;
Thou hast no speculation in those eyes
Which thou dost glare with!
Théodore Chassériau, Macbeth vede lo spettro di Banquo (1854)
Via ! vattene dalla mia vista ! ti nasconda la terra !
Le tue ossa sono senza midollo, il tuo sangue è gelato;
non hai sguardo in quegli occhi
che truci mi guardano !

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