# Il 25 aprile 1945 Sandro Pertini, il futuro ‘Presidente più amato dagli italiani’, scrisse sull’Avanti, giornale del Partito Socialista, riguardo alla sorte da riservare a Benito Mussolini nel caso fosse catturato: “Egli meriterebbe di essere ucciso come un cane tignoso" (ossia rognoso).
Tale posizione fu approvata all’unanimità da tutte le componenti del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia): liberali, cattolici, socialisti e comunisti, che avrebbero dato vita al cosiddetto ‘arco costituzionale’ repubblicano. Mussolini fu in effetti arrestato il 27 aprile mentre cercava di fuggire in Svizzera, e giustiziato il giorno dopo insieme a Claretta Petacci, che rifiutò di abbandonarlo.
Povero Benito, ‘l’arcitaliano’, secondo la definizione che Curzio Malaparte applicava anche a sé stesso, ossia l’italiano per antonomasia, ‘par exellence’, come dicono i francesi !
Al giorno d’oggi, dopo il lungo processo di sbiancamento a cui si sono sottoposti i suoi compari, ad offendersi per le dure parole di quel galantuomo di Pertini sarebbero solo i cinofili, giustamente preoccupati del destino dei loro amici a quattro zampe, rognosi o meno.
24.4.26
K852
Milano, 25 aprile 1945
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