# Se la politica interna di Berzelius Windrip, l’immaginario presidente del romanzo di Sinclair Lewis “Qui non può succedere”, basata su sproloqui da imbonitore, assurde teorie economiche, controllo del territorio con squadre armate ecc. ricorda quella di Donald Trump, cosa dire della sua politica estera ? Sentiamo come ce la presenta l’autore (1):
.. dopo diciotto mesi di presidenza era irritato perché il Messico, il Canada e il Sud America (che naturalmente gli appartenevano per destino manifesto) rispondevano freddamente alle sue fredde note diplomatiche e non mostravano alcuna disponibilità a entrare a far parte del suo inevitabile impero.
Sbaglio, o questa è esattamente, fin nei dettagli, la politica di Trump ? E non basta: Windrip finirà poi per intraprendere una guerra a caso, per distrarre gli americani dai suoi continui fallimenti in qualunque altro campo, seguendo il suggerimento del suo Ministro della Cultura (si fa per dire) e della Propaganda, Hector Macgoblin (2).
Un tempo, osservò il dotto Macgoblin, i governi si lasciavano tranquillamente trascinare in guerra, ringraziando la Provvidenza per aver fornito loro un conflitto come antidoto contro il malcontento interno, ma ovviamente in quest’epoca di propaganda deliberata e pianificata, un governo che potesse davvero dirsi moderno come il loro doveva capire che tipo di guerra avrebbe potuto promuovere, e pianificare conseguentemente la propaganda con la necessaria consapevolezza.
Tutto questo mi ricorda qualcosa di attuale, ma non voglio stiracchiare troppo l'analogia.
Nota
1. Si veda: Sinclair Lewis, Qui non può succedere, Capitolo 35.
2. Ibidem. Questo personaggio è forse ricalcato su Joseph Goebbels, che rivestiva lo stesso ruolo nel regime nazista.
21.4.26
K851
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