12.3.21

K551

# Il primo incontro fra Daphne Bridgerton e Simon Basset, duca di Hastings, è all'insegna dell'imbarazzo. La ragazza sta cercando di sfuggire ad un corteggiatore importuno quando va a sbattere contro il duca, il quale la scambia per una debuttante disposta a tutto pur di farsi notare da lui, suscitando la sua (di lei) comprensibile indignazione.

“To accost” significa cercare un approccio, o anche attaccare discorso, cosa che a quei tempi e in quegli ambienti nessuno avrebbe mai fatto senza una presentazione formale. Nel frattempo arriva il fratello maggiore di Daphne, Anthony, il quale conosce Simon fin dai tempi dell'università, a Oxford, ma questo non la rende più bendisposta nei suoi confronti.

Da notare come Daphne si riferisca a lui come “His Grace”, Sua Grazia, appellativo che gli spetta in quanto duca. Il titolo però non la trattiene da un commento sarcastico sul tempo trascorso col fratello, e sulle loro attività (che probabilmente comprendevano sbevazzare, frequentare bordelli e giocare d'azzardo) senz'altro “civilized”, ossia raffinate.
Lo stato dei loro rapporti non migliora quando la madre di Daphne lo invita a cena. La ragazza infatti non ha mancato di prendere informazioni sul suo conto, ottenendone un ritratto poco lusinghiero:

“Rake” si può tradurre con ‘persona dissoluta’ o ‘libertino’, termine carico di connotazioni negative, anche se a me sembra che Simon, nobile, bello e ricchissimo non sbagliasse a volersela spassare, insomma a comportarsi da “savage bull”, secondo la metafora di Shakespeare che mi sembra d'aver già citato. Sarà Daphne a fargli “bear the yoke” ?
Per adesso sembra proprio di no, considerato che i due si scambiano una sentita dichiarazione di indifferenza reciproca.

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