31.5.16

K61

# Oltre all'avversione per le immagini, nemmeno il monoteismo ha fatto molta strada da noi. Quella che per ebrei e musulmani sarebbe una bestemmia, per il cristianesimo è verità di fede: la Trinità.
Un simile concetto pone però tali problemi (1) da potersi considerare un "vano cerbero teologico", e perfino "un caso di teratologia intellettuale, una formazione che solo l'orrore di un incubo ha potuto partorire" (2).
Del resto, a favore delle Sacre Scritture bisogna aggiungere che in loro non vi è traccia di questo abbozzo di politeismo, né nell'Antico né nel Nuovo Testamento. Né avrebbe potuto la Bibbia parlare di "tre persone", Padre, Figlio e Spirito Santo (altro personaggio incomprensibile) senza minare alla base quello che è da sempre il fondamento della religione ebraica, da cui sono scaturite le altre due: il monoteismo, come definito dal primo comandamento (3):

Non avrai altro Dio all'infuori di me.

ed anche dai profeti:

Io sono il primo e sono l'ultimo, e fuori di me non v'è Dio. (4)

Note
1. Volendo farsene un'idea si veda l'articolo "Antitrinitari" nel Dizionario Filosofico di Voltaire. Per non finire sul rogo il filosofo francese non poteva parlare direttamente della Trinità, ma solo degli oppositori alla dottrina ufficiale della Chiesa.
2.  Jorge Luis Borges, Storia dell’eternità, II
3. Deuteronomio, 5,7.
4. Isaia, 44, 6.

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