6.6.15

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# Il film di Joseph Mankiewicz "All about Eve", di cui questa è la locandina


è interessante sotto molti punti di vista; ad esempio, ci ricorda quanto dell'originaria natura animale sia rimasto in noi, e come salti fuori alla prima occasione.
La pellicola parla della rivalità fra una diva sul viale del tramonto ed una giovane attrice che da la scalata alla sua posizione nell'ambito della compagnia teatrale che finora l'ha vista come stella indiscussa. Nella trama la vera artista è Margo, il personaggio interpretato in maniera magistrale da Bette Davis, mentre Eve (Anne Baxter) è solo una falsa e bugiarda arrampicatrice sociale, che sfrutta il teatro come un mezzo qualunque per raggiungere i propri scopi; nondimeno i maschi cadono ai suoi piedi, solo perché è giovane e bella, vittime di una precisa strategia evolutiva: la perfezione del suo DNA, dimostrata dall'aspetto esteriore che le regala, la rende il miglior partner riproduttivo, in vista di una prole sana e robusta, facendo cadere su di lei una scelta che è genetica, prima ancora che estetica o sessuale.
Non so se ciò basti a scusare alcuni comportamenti maschili, ma una cosa è certa: contro milioni di anni di evoluzione non potranno mai nulla né il femminismo né la chirurgia estetica. Come ha scritto il poeta latino Orazio:

Naturam expelles furca, tamen usque recurret
et mala perrumpet furtim fastidia victrix.

Epistole, Libro Primo, X, 24-25


Nel fotogramma le rivali affilano gli artigli, sotto lo sguardo imbambolato di una giovane Marylin Monroe, alla quale nel 1950, anno di uscita del film, toccavano solo ruoli secondari da svampita.

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