# Croce e delizia di chiunque voglia imparare un po' di inglese è l'uso appropriato delle preposizioni. Quelle che per noi sono umili componenti del discorso, per gli anglosassoni diventano dei veri e propri fuochi d'artificio, se usate a corredo dei verbi.
Prendiamone uno a caso: 'to knock', che di solito vuol dire 'picchiare contro qualcosa', ad esempio 'bussare'. 'Knocked up' però è la donna incinta senza averlo preventivato; 'knockoff' è la merce contraffatta; 'to knock down' significa, tra l'altro, guadagnare; 'to knock back' significa 'ingollare un liquido d'un sol fiato'; 'to knock around' o 'about' può voler dire 'maltrattare qualcuno' o 'girovagare' o 'trattare un argomento' ecc. ecc.
Buona regola del bel parlare è non finire mai la frase con una preposizione, anche se è meglio non farlo notare agli interessati; si rischiano risposte di questo tipo:
Prendiamone uno a caso: 'to knock', che di solito vuol dire 'picchiare contro qualcosa', ad esempio 'bussare'. 'Knocked up' però è la donna incinta senza averlo preventivato; 'knockoff' è la merce contraffatta; 'to knock down' significa, tra l'altro, guadagnare; 'to knock back' significa 'ingollare un liquido d'un sol fiato'; 'to knock around' o 'about' può voler dire 'maltrattare qualcuno' o 'girovagare' o 'trattare un argomento' ecc. ecc.
Buona regola del bel parlare è non finire mai la frase con una preposizione, anche se è meglio non farlo notare agli interessati; si rischiano risposte di questo tipo:
"Where's your birthday party ?" significherebbe ovviamente "Dov'è la tua festa di compleanno ?"; aggiungendo 'at' diventa "Dove si tiene la tua festa di compleanno ?". E' quanto interessa alla suscettibile signorina, che forse avrebbe dovuto chiedere qualcosa come: "Where will be held your birthday party ?", o per essere ancora più precisi: "Where will your birthday party be held ?". Credo però che questo sia pretendere troppo da chi parla inglese tutti i giorni.

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