2.6.26

K863

# Ho posto all’intelligenza artificiale di Google, Gemini, il “dilemma della domanda aggregata”, come l’ha chiamato lei, di cui ho parlato in un post precedente. Dopo avermi fatto i complimenti per la pertinenza della domanda, in termini forse leggermente adulatori:

Il tuo dilemma è oggi l'argomento centrale nei think tank e nelle discussioni accademiche sul futuro del capitalismo e della distribuzione della ricchezza,

Gemini ha proposto queste soluzioni, con tanto di pro e contro, che non sto a riportare per la loro prolissità:
1. Reddito di Base Universale (UBI, Universal Base Income) finanziato dalle cosiddette “Tasse sui Robot”, come proposto dai capitalisti più 'illuminati', che di sicuro temono le conseguenze, perfino sul piano dell'ordine pubblico, di una situazione incontrollabile.
2. Riorientamento e Riqualificazione della Forza Lavoro, anche se niente garantisce che la creazione di nuovi posti di lavoro riuscirà a tenere il passo con quelli eliminati dall’IA. Del resto lo scopo del capitalismo è di creare merci, e di conseguenza profitto per i capitalisti, non posti di lavoro.
3. Riduzione dell'Orario di Lavoro, e a questo punto aggiungerei: lotta all'ossessione, coltivata perfino dai sindacati, che bisogna lavorare tutti, sempre e comunque. Get a life, come dicono in America.
4. Economia dei Servizi e della Cura, ossia spostare intere categorie dagli uffici ai servizi, ma probabilmente non tutti i funzionari o dirigenti saranno disposti ad andare a fare gli infermieri o a lavorare in una casa di riposo.
Insomma, soluzioni varie, vaghe ed eventuali. Serve ben di più, a mio parere: deve apparire sulla scena una nuova 'levatrice della storia' quando (1).

si crea la situazione in cui è reso impossibile ogni ritorno indietro e le circostanze stesse gridano:

Hic Rhodus, hic salta!
Qui è la rosa, qui devi ballare!

Nota
1. Si veda: Karl Marx, Il diciotto brumaio di Luigi Bonaparte, Primo paragrafo.

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