10.2.26

K830

# Come devo aver già detto, nel “18 Brumaio di Luigi Bonaparte” Karl Marx ha scritto che tutti i fatti e i personaggi della storia universale si presentano due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. E’ uno dei miei aforismi preferiti, dimostrato oltre ogni dubbio al giorno d’oggi.
Se la svolta a destra incarnata da Ronald Reagan fu una tragedia sia sul piano interno
- con la ‘deregulation’ finanziaria, che pose le basi di una crisi economica epocale, da cui non ci siamo ancora risollevati;
- triplicando il debito nazionale americano con la sua economia ‘basata sull’offerta’;
- ridistribuendo la ricchezza a favore dei ricchi, sorta di Robin Hood al contrario, con l’assurda pretesa di spargerne qualche goccia sui derelitti,
che su quello internazionale
- col dissennato finanziamento ed armamento dei talebani, che portò al dominio dell’estremismo islamico in Afghanistan, ancora attuale, e poi all’11 settembre;
- col sostenere insurrezioni di estrema destra in America Latina, giungendo a tale scopo ad accordarsi con l’Iran,
le pulsioni fasciste di Donald Trump (sembra impossibile, ma ha ipotizzato l'annullamento delle elezioni di mid-term, quest'autunno) per ora rimangono nel campo della farsa.
I comici americani non hanno bisogno di sforzare le meningi per i loro spettacoli ‘stand-up’: i copioni glieli scrive direttamente il Presidente degli Stati Uniti quando non riesce a pronunciare comuni vocaboli, o confonde le nazioni come un bambino ritardato, o scrive lettere da pisciarsi addosso dal ridere agli altri capi di stato, o dichiara di aver fermato la guerra fra nazioni distanti migliaia di chilometri.
Potrei continuare con gli esempi, ma se si è interessati all’argomento, o semplicemente si ricerca l’occasione per farsi quattro risate, su canali online come Youtube si possono trovare innumerevoli video del tutto adatti allo scopo. Imperdibili quelli in cui Trump si addormenta dietro la scrivania nello studio ovale della Casa Bianca, altro tratto in comune con Reagan, mentre la corte dei sicofanti si profonde in peana in sua lode.

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