19.10.21

K615

# Nel Quindicesimo Secolo la Chiesa aveva problemi anche peggiori del comportamento dei suoi esponenti. Vigeva allora il cosiddetto “Scisma d'Occidente” e due papi si disputavano la tiara, Gregorio XII a Roma e Benedetto XIII ad Avignone.
Tra un orrendo crimine e l'altro Baldassarre Cossa, cardinale di Bologna, si prodigò per ricomporre lo scisma; a tale scopo indisse un Concilio a Pisa, che depose i due papi e ne elesse un altro dal nome di Alessandro V. Quando questo morì, dopo appena 10 mesi, un nuovo concilio elesse proprio Cossa, dopo che gli armigeri a lui fedeli ne ebbero circondato la sede; benché sospettato d'aver avvelenato il suo predecessore per prenderne il posto, Cossa assunse la carica col nome di Giovanni XXIII.
Dopo altre vicende troppo complicate per essere riassunte, coinvolgenti i poteri politici del tempo sia in Italia che sul più vasto scenario europeo, il Concilio di Costanza rimosse Giovanni XXIII, come anche gli altri due papi, ed elesse al loro posto Martino V; era il 29 marzo 1415. Nella sentenza emessa contro Cossa dai padri conciliari stava scritto che mai in precedenza si erano presentati contro un uomo settanta capi d'accusa tanto abominevoli come quelli rivolti al vicario di Cristo; da parte sua egli ammise le colpe di concubinato e incesto con le sorelle, giustificandosi col fatto che siccome non le possedeva ‘more uxorio’, ma in maniera alternativa, diciamo così, non commetteva alcun peccato.
Dopo un periodo di detenzione trascorso in Germania, Cossa venne riscattato dalla famiglia Medici, e trovò rifugio presso Cosimo il Vecchio. Avendo riconosciuto la legittimità dell'elezione di Martino V, il nuovo pontefice gli concesse di rientrare nel Sacro Collegio con la nomina a vescovo di Frascati, carica che ricoprì fino alla morte, avvenuta a Firenze nel 1419.
Giovanni XXIII venne considerato un papa legittimo per più di 500 anni, tant'è che quando Angelo Roncalli, eletto al soglio di Pietro, decise di assumere il nome di Giovanni, vi fu una piccola controversia riguardo a che numero dovesse seguire il nome, se XXIII o XXIV. Fu lui stesso a chiuderla scegliendo XXIII, e condannando così il suo predecessore al poco onorevole girone degli ‘antipapi’.
Sebbene in vita sua fosse stato giudicato colpevole di pirateria, assassinio, violenza carnale, sodomia e incesto, Baldassarre Cossa è sepolto nel Battistero di Firenze, in una tomba disegnata da Donatello, dietro una lapide sulla quale sta scritto: “Ioannes quondam papa XXIII - Obiit Florentie Anno Domini MCCCCXVIIII XI Kalendas Ianuarii" (Giovanni XXIII, un tempo Papa, morì a Firenze nell'Anno del Signore 1419, 11 giorni prima delle calende di gennaio).

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