# A proposito di morti sospette, nessuna batte la disgraziata fine del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy. Nel senso che non è misteriosa per niente: si può non essere d'accordo con la tesi esposta ad esempio nel film di Oliver Stone, "JFK" (1), ma che si trattò di una congiura, e non dell'opera di un assassino isolato, chiunque può convincersene coi propri occhi, esistendo un video che lo dimostra oltre ogni ragionevole dubbio.
Esso fu girato da Abraham Zapruder, un ignaro spettatore del passaggio del corteo presidenziale. Nel filmato è evidente che Kennedy fu colpito una prima volta alla gola, cosa impossibile da fare per il presunto assassino, Lee Oswald, che avrebbe dovuto sparargli alle spalle; poi un proiettile colpì il Governatore del Texas, John Connally (2), infine un colpo centrò di nuovo il Presidente dal davanti, da un'altra angolazione, asportandogli parte della scatola cranica; con un gesto disperato sua moglie, Jacqueline, tentò di raccoglierla sul cofano della vettura.
Gli Stati Uniti sono un grande paese, ma bisogna dire che se un governante sovietico fosse stato ammazzato in modo tanto spudorato tutta la stampa americana sarebbe insorta dimostrando, e non ci vuole molto, le palesi assurdità della relazione ufficiale, rilasciata dall'ente creato a tale scopo, la cosiddetta "Commissione Warren". Il film di Stone prende spunto dalle indagini compiute da Jim Garrison, allora Procuratore Distrettuale di New Orleans, negli ambienti degli esiliati cubani, che intendevano far pagare a Kennedy il disastro della fallita invasione di Cuba; un loro rappresentante fu portato a processo, ma assolto con formula piena. Questo non stupisce, giacché sui veri mandanti dell'assassinio di Kennedy nessuno indagò mai.
Per chi fosse interessato, il filmato di Zapruder si trova a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=iU83R7rpXQY
La realtà in esso rappresentata è talmente palese che in molti si sono affannati a negarla, per avere un po' di notorietà sulla Rete.
Ecco infine la versione "Director's Cut" del film di Oliver Stone.
Esso fu girato da Abraham Zapruder, un ignaro spettatore del passaggio del corteo presidenziale. Nel filmato è evidente che Kennedy fu colpito una prima volta alla gola, cosa impossibile da fare per il presunto assassino, Lee Oswald, che avrebbe dovuto sparargli alle spalle; poi un proiettile colpì il Governatore del Texas, John Connally (2), infine un colpo centrò di nuovo il Presidente dal davanti, da un'altra angolazione, asportandogli parte della scatola cranica; con un gesto disperato sua moglie, Jacqueline, tentò di raccoglierla sul cofano della vettura.
Gli Stati Uniti sono un grande paese, ma bisogna dire che se un governante sovietico fosse stato ammazzato in modo tanto spudorato tutta la stampa americana sarebbe insorta dimostrando, e non ci vuole molto, le palesi assurdità della relazione ufficiale, rilasciata dall'ente creato a tale scopo, la cosiddetta "Commissione Warren". Il film di Stone prende spunto dalle indagini compiute da Jim Garrison, allora Procuratore Distrettuale di New Orleans, negli ambienti degli esiliati cubani, che intendevano far pagare a Kennedy il disastro della fallita invasione di Cuba; un loro rappresentante fu portato a processo, ma assolto con formula piena. Questo non stupisce, giacché sui veri mandanti dell'assassinio di Kennedy nessuno indagò mai.
Per chi fosse interessato, il filmato di Zapruder si trova a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=iU83R7rpXQY
La realtà in esso rappresentata è talmente palese che in molti si sono affannati a negarla, per avere un po' di notorietà sulla Rete.
Ecco infine la versione "Director's Cut" del film di Oliver Stone.
Note
1. Ossia che l'assassinio di Kennedy fu orchestrato dal complesso militare-industriale in quanto il Presidente intendeva ritirare le truppe dal Vietnam, sottraendo al suddetto complesso centinaia di miliardi di dollari in spese militari. Il suo successore, Lyndon Johnson, capovolse subito la politica di Kennedy, ed in effetti la guerra durò ancora un decennio, fino alla disfatta americana nel 1975.
2. Se a sparare fosse stato Lee Oswald, un unico proiettile avrebbe dovuto colpire Connally; la sua traiettoria tuttavia risultò inspiegabile, tanto da venire definito 'magic bullet'. Ovviamente la spiegazione logica è che il corteo presidenziale si trovò nel fuoco incrociato di più cecchini, ma questo non fu mai preso in esame dalla famigerata Commissione Warren.
2. Se a sparare fosse stato Lee Oswald, un unico proiettile avrebbe dovuto colpire Connally; la sua traiettoria tuttavia risultò inspiegabile, tanto da venire definito 'magic bullet'. Ovviamente la spiegazione logica è che il corteo presidenziale si trovò nel fuoco incrociato di più cecchini, ma questo non fu mai preso in esame dalla famigerata Commissione Warren.

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