1.1.16

K17

# Mi è capitato di vedere la versione "Director's Cut", uscita nel 2007, di uno dei miei film preferiti: "Blade Runner" di Ridley Scott (1982). E' davvero un classico, nel genere "fantascienza hard-core", ma a sorprendermi di più, stavolta, è stato il fatto di scoprirlo ambientato nel novembre 2019 !
Io non ho la sfera di cristallo, e posso sbagliarmi, ma credo di poter dire con ragionevole sicurezza che fra quattro anni non ci saranno automobili volanti, colonie 'off-world', piogge perenni a Los Angeles, famosa per il sole che vi splende tutto l'anno, e soprattutto non andranno in giro costrutti dell'ingegneria genetica chiamati 'Replicanti', indistinguibili dagli esseri umani.
E' difficile dire se la sceneggiatura, tratta da una storia breve di Philip K. Dick: "Do androids dream of electric sheep ?", sia stata troppo ottimista nel valutare quelli che si pensava sarebbero stati gli avanzamenti scientifici dei prossimi quarant'anni, o pessimista, visti gli esiti prospettati nella pellicola. Rimane confermato, comunque, che predire il futuro è impossibile per gli scrittori di fantascienza, e forse anche per gli scienziati dell'apocalisse che ci rovinano pranzo e cena infarcendo i telegiornali coi loro oracoli funesti.

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