# Forse sembra strano citare nello stesso blog il Buddha, che raccomanda la Via di Mezzo (1) e personaggi come i Kiss, che hanno fatto dell'eccesso la loro ragione di vita. All'ipotetica obiezione rispondo facendo mia la massima preferita di Karl Marx: Nihil humani a me alienum puto (2).
Sappiamo che era così grazie a sua figlia Laura, che registrò le risposte del padre ad un gioco di società. Aggiungo che il motto preferito del grande pensatore tedesco era: De omnibus dubitandum (Dubitare d'ogni cosa); il suo poeta preferito, ça va sans dire, Shakespeare, seguito da Eschilo e Goethe; il suo colore preferito: il rosso !
Note
1. Si vedano a tale proposito le fondamentali Mādhyamakakārikā (Stanze del Cammino di mezzo) di Nāgārjuna, uno dei filosofi più importanti della scuola Mahāyāna (Grande Veicolo).
2. Nulla di ciò che è umano mi è estraneo. A sua volta Marx cita il commediografo latino Publio Terenzio Afro, e precisamente "Heautontimorùmenos" (Il punitore di sé stesso, 165 a.C.)
Sappiamo che era così grazie a sua figlia Laura, che registrò le risposte del padre ad un gioco di società. Aggiungo che il motto preferito del grande pensatore tedesco era: De omnibus dubitandum (Dubitare d'ogni cosa); il suo poeta preferito, ça va sans dire, Shakespeare, seguito da Eschilo e Goethe; il suo colore preferito: il rosso !
Note
1. Si vedano a tale proposito le fondamentali Mādhyamakakārikā (Stanze del Cammino di mezzo) di Nāgārjuna, uno dei filosofi più importanti della scuola Mahāyāna (Grande Veicolo).
2. Nulla di ciò che è umano mi è estraneo. A sua volta Marx cita il commediografo latino Publio Terenzio Afro, e precisamente "Heautontimorùmenos" (Il punitore di sé stesso, 165 a.C.)
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