23.4.15

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# A proposito di 'fatale monstrum', quello messo in scena dal film "500 days of Summer", ossia la stessa Summer, mi ha colpito al punto che ho dovuto chiedermi se una tale rappresentazione del comportamento femminile non derivasse da qualche brutta esperienza dello sceneggiatore o del regista. Ho così visto un film scritto, diretto e interpretato da una donna, Julie Delpy, casualmente con un titolo simile, "2 days in Paris", per una opportuna valutazione delle cose dal punto di vista femminile, in omaggio alle pari opportunità.


La pellicola tratta della breve permanenza a Parigi di una coppia franco-americana, Marion e Jack, di ritorno negli Stati Uniti, dove risiedono, da una vacanza in Italia. Un americano come Jack rimane piuttosto scombussolato dai modi espansivi dei genitori di Marion, che noi di stirpe latina reputiamo familiari, ma quanto lo turba davvero è scoprire che la fidanzata ha avuto rapporti intimi con tutti i suoi amici, vicini e lontani, i quali sono ancora molto amichevoli nei suoi confronti. Tale turbamento tuttavia non è condiviso dalla donna, come risulta dal commento dopo l'incontro con l'ennesimo suo 'conoscente'


I loro rapporti si incrinano, e Jack cerca rifugio in un fast food, visto che tra l'altro non sopporta le pietanze che gli prepara la madre di Marion (ad esempio il coniglio lessato nel vino, uno dei miei piatti preferiti quando lo cucinava mia madre). Qui confessa ad un altro avventore le sue pene d'amore


Marion intanto per ripicca decide di darla ad un suo precedente fidanzato, ma costui deve rinunciare perché l'aspirante fedifraga non smette di piangere; allora chiama la di lei sorella, che trovandola distrutta dai sensi di colpa tenta di confortarla. Inconsolabile, alle proprie colpe e a quelle dell'intero genere femminile Marion aggiunge anche il fatto che le donne usano più carta igienica degli uomini, per ovvi motivi, contribuendo così alla deforestazione, ed alla conseguente rovina del nostro pianeta.
Infine lei e Jack si ritrovano, decidendo di restare assieme, in quanto ritengono d'essere ormai troppo avanti con gli anni per ricominciare da capo. Secondo me, comunque, è meglio se la prossima volta vanno in vacanza ai Caraibi, o alle Hawaii.

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