# Chi era Cleopatra ? Secondo la propaganda augustea, una poco di buono che tentava di imporre al Campidoglio le bestiali divinità egiziane (1), o addirittura un 'fatale monstrum', a dar retta ad Orazio (2). Questo alone di donna esoticamente tentatrice è arrivato fino a Dante, che la definisce "Cleopatràs lussurïosa" (3), ma della sua pruderie cattolica c'è da fidarsi meno della piaggeria dei poeti al servizio del vincitore della guerra di Azio.
Del resto sulle sue doti di seduttrice avanzava dei dubbi già Plutarco, secondo il quale "non superava Ottavia (la sorella di Ottaviano e moglie di Antonio) né in bellezza né in gioventù" (4). E' evidente però che qualche dote doveva averla, se riuscì ad ammaliare prima Cesare, al quale vantò di aver dato un figlio, Tolomeo Cesare detto Cesarione (la cui paternità è a dir poco incerta), e poi Marco Antonio, trascinandolo con sé nella rovina. Forse era solo una donna libera e sicura di sé stessa, qualità che possono far presa su di un uomo più dello splendore della giovinezza, o di presunte acrobazie erotiche; a me piace ricordarla come la donna innamorata che promette al Messaggero di concedergli di baciarle la mano, se le porterà notizia del ritorno di Antonio, "a hand that kings have lipp'd, and trembled kissing" (5).
Il mito della Regina d'Egitto è arrivato fino a noi attraverso pittori come Giovanni Battista Tiepolo, che l'ha ritratta nello splendore barocco del "Banchetto di Cleopatra" (1743)
Del resto sulle sue doti di seduttrice avanzava dei dubbi già Plutarco, secondo il quale "non superava Ottavia (la sorella di Ottaviano e moglie di Antonio) né in bellezza né in gioventù" (4). E' evidente però che qualche dote doveva averla, se riuscì ad ammaliare prima Cesare, al quale vantò di aver dato un figlio, Tolomeo Cesare detto Cesarione (la cui paternità è a dir poco incerta), e poi Marco Antonio, trascinandolo con sé nella rovina. Forse era solo una donna libera e sicura di sé stessa, qualità che possono far presa su di un uomo più dello splendore della giovinezza, o di presunte acrobazie erotiche; a me piace ricordarla come la donna innamorata che promette al Messaggero di concedergli di baciarle la mano, se le porterà notizia del ritorno di Antonio, "a hand that kings have lipp'd, and trembled kissing" (5).
Il mito della Regina d'Egitto è arrivato fino a noi attraverso pittori come Giovanni Battista Tiepolo, che l'ha ritratta nello splendore barocco del "Banchetto di Cleopatra" (1743)
o il cinema, nel film di Joseph Mankiewicz (1963), dove a interpretarla è una splendida Elizabeth Taylor.
Note
1. Properzio, III, 11, 39-41:
Scilicet incesti meretrix regina Canopi,
una Philippeo sanguine adusta nota,
ausa Iovi nostro latrantem opponere Anubim
2. Odi, I, 37, 21.
3. Inferno, V, 63.
4. Vita di Antonio, 57.
5. Una mano su cui re hanno posato le labbra, e baciato tremanti.
William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, Atto secondo, Scena quinta.
1. Properzio, III, 11, 39-41:
Scilicet incesti meretrix regina Canopi,
una Philippeo sanguine adusta nota,
ausa Iovi nostro latrantem opponere Anubim
2. Odi, I, 37, 21.
3. Inferno, V, 63.
4. Vita di Antonio, 57.
5. Una mano su cui re hanno posato le labbra, e baciato tremanti.
William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, Atto secondo, Scena quinta.


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