16.4.15

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# Di recente ho visto le due parti di "Nymphomaniac" di Lars von Trier, e dopo 5 ore e passa di immersione negli aspetti più disturbanti della natura femminile, ero alla ricerca di qualcosa di leggero e divertente; ho così scaricato da Internet un film intitolato "500 days of Summer", che già dal titolo sembrava promettere quanto stavo cercando. Non l'avessi mai fatto ! Sono capitato sulla pellicola più deprimente, triste e avvilente, almeno dal punto di vista maschile, in cui potessi imbattermi.
Essa tratta della conoscenza, durata 500 giorni, fra Tom e una ragazza di nome Summer, o meglio dell'amore furioso e assolutamente non corrisposto del tapino verso costei, un'assoluta 'bitch', e mai termine mi sembrò più adatto. Volendo essere equi bisogna ammettere che fin dall'inizio lei gli dice di non stare cercando niente di serio; questo però non le impedisce di usare il disgraziato come una sorta di vibratore umano per quasi tutto il film. Trovando strana la situazione, Tom le chiede se abbia mai avuto un fidanzato; in base alla durata della relazione, lei ne cita tre, fra cui uno di sesso femminile (a quanto pare è consuetudine che le ragazze americane andando all'università diventino temporaneamente lesbiche) e un italiano. Summer racconta di aver trascorso, dopo la laurea, sei mesi in Italia, ma di essere a malapena uscita da una stanza in quanto il suo ragazzo di allora, un italiano appunto, risultava assai fornito, per così dire, nella zona inguinale.
Ora, questi non sono i dettagli di cui una donna si vanta con qualcuno con cui vuole avere una relazione seria, e infatti poco dopo Summer scarica Tom, senza alcun motivo apparente, come se fosse un sex toy con le batterie scariche, gettandolo in una spirale di disperazione e auto-disprezzo. I due si incontrano di nuovo al matrimonio di una conoscenza comune, e come c'era da aspettarsi Summer riprende a flirtare con lui, invitandolo ad un party che si terrà a casa sua; quello che l'infelice non sa è che si tratta della festa di fidanzamento di questa stronza totale con un altro, che sposerà poco dopo, invece di essere giudicata e condannata per crimini contro l'umanità maschile. Infine i due si rivedono nel parco che erano soliti frequentare assieme, e Summer, insensibile in maniera efferata dall'inizio alla fine, gli racconta quanto sia felice col marito, avendo trovato in lui quanto non aveva mai trovato in Tom.
Giunto al termine della pellicola sono arrivato ad odiare il faccino dell'attrice protagonista, Zooey Deschanel. Difficilmente vedrò mai più un film a cui partecipi in qualunque ruolo.


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