14.4.15

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# "There's not a nobler man in Rome than Antony", dice un 'Plebeian' nel Julius Caesar di Shakespeare (1) quando Antonio presenta alla folla il cadavere di Cesare. Questa è, come minimo, un'esagerazione, ma il drammaturgo inglese rappresenta in maniera efficace come la plebe di Roma vedesse colui che la morte del dittatore aveva caricato di responsabilità forse troppo pesanti per le sue spalle.
A meno che per nobiltà il popolo non intendesse il poter sbevazzare tutto il giorno in compagnia di donne di facili costumi; in questo caso, la definizione si attaglierebbe in maniera perfetta a Marco Antonio. Dice infatti Plutarco (2) che in gioventù si dedicò al bere, alle donne ed alle spese eccessive e sfrenate, al punto che suo padre (3) lo cacciò di casa; presto però si ravvide, e dopo un soggiorno in Grecia, dove esercitò il corpo e la mente, diede inizio a una brillante carriera militare, che lo portò ad essere legato di Cesare nella campagna di Gallia. Questo tuttavia non lo convinse a rinunciare a certi tratti del suo carattere; del resto, dice sempre Plutarco (4), gli atteggiamenti che agli altri sembravano volgari, come lo scherzare e il bere in pubblico, ispiravano ai soldati un attaccamento straordinario. Antonio se ne servirà dopo la morte di Cesare, potendo far fronte da solo all'intera compagine dei congiurati.
Insomma Antonio, rude militare, era un personaggio all'opposto di un filosofo stoico come Bruto, ed anche di un genio della politica come Ottaviano. Fu l'ultimo dei comandanti che avevano fatto grande Roma, eppure aveva fama di essere in balia dei comandi delle sue donne: prima della sua seconda moglie, Fulvia, di cui Velleio Patercolo dice che "di femminile aveva solo il corpo" (5), e poi di Cleopatra. Si giustifica così la definizione di Antonio fornita da un personaggio di Shakespeare (6): "the triple pillar of the world transform'd into a strumpet's fool", il terzo pilastro del mondo trasformato nel buffone di una sgualdrina. 

Note
1. Act III Scene II
2. Vita di Antonio, 2
3. Marco Antonio Cretico, pretore nel 74 a.C., così detto in quanto aggiunse l'isola di Creta al dominio di Roma. La madre di Antonio si chiamava Giulia, figlia di Lucio Giulio Cesare, console nel 90 e censore nell'89 a.C., un cugino del padre omonimo di Cesare.
4. Vita di Antonio, 4
5. Storia di Roma, II, 74
6. The Tragedy of Antony and Cleopatra, Act I Scene I

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