27.2.15

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# Com'è noto il termine "f**k" può essere usato, ed in effetti lo è, come avverbio, verbo, aggettivo, interiezione o sostantivo, ed in qualunque posizione all'interno della frase; gli esempi possibili sono disseminati ormai in ogni prodotto audiovisivo che giunga dall'America, e si ha solo l'imbarazzo della scelta. Prendiamo appunto ad esempio una delle mie serie televisive preferite: "Veep", il serial che narra le vicende di un fittizio Vicepresidente degli Stati Uniti; essa risulta davvero istruttiva riguardo a tutti i modi possibili e immaginabili (e qualcuno anche inimmaginabile) in cui gli americani declinano quella che è la 'four-letter word' per eccellenza.
Nel corso della terza stagione del serial il Presidente in carica, travolto dagli scandali, decide di non concorrere per la rielezione, così la Vicepresidente, Selina Meyer, ha l'occasione di presentare la propria candidatura con 4 anni di anticipo. Selina ha una figlia di circa vent'anni, che si considera una vittima della carriera politica della madre, nondimeno al momento dell'annuncio della candidatura deve essere al suo fianco; per caso la ragazza si presenta vestita come lei, fatto inaccettabile perché darebbe alla 'Veep' un'aria giovanilistica ben poco presidenziale. Ecco come la Vice Presidente degli Stati Uniti accoglie la figlia:

 
Traduca chi ne è capace.
Nello stesso episodio un importante esponente del partito di Selina, saputo che nel discorso in cui annuncia la sua candidatura intende proporre di istituire una 'universal child care', cerca di dissuaderla, perché la considera un pozzo senza fondo, tale da costringere gli Stati Uniti a rinunciare alla Marina militare. Lei risponde in modo ambiguo, ricevendo questa replica dal Senatore:

 
Il distinto gentiluomo intende dire qualcosa come: "Ti sembro l'ultimo arrivato ?" ma cosa sia un 'f**k truck', questo è un vero mistero.

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