# Per quanto non ci sia da fidarsi dei giurati che decidono a chi attribuire gli Oscar, per curiosità mi sono interessato dei risultati di quest'anno, se non altro per trarne qualche suggerimento sui film da vedere in futuro.
Il vincitore come miglior film, 12 anni schiavo, credo proprio che non lo vedrò. Non ho bisogno che nessuno mi ricordi che la schiavitù è male, e del resto non vedo mai nemmeno film che riguardano l'Olocausto o la violenza sulle donne, in cui è spesso difficile tracciare un confine fra politicamente corretto e morboso. Non vedrò nemmeno Dallas Buyers Club, il cui protagonista, Matthew McConaughey, ha vinto la statuetta dorata come miglior attore; non sopporto le pellicole o i telefilm che trattano di ospedali, dottori o di qualunque tipo di malattia.
Vedrò invece Blue Jasmine, anche se ormai i tempi d'oro di Woody Allen sono finiti da un pezzo; Gravity, data la mia passione per tutto ciò che riguarda lo spazio e la fantascienza, e Frozen, perchè mi piacciono i bei cartoni animati.
Il Grande Gatsby l'ho già visto, e non era gran che, non tanto il film quanto proprio la storia: non ho mai capito cosa ci trovasse Gatsby in un essere insignificante ben contenta di sbarazzarsi di lui pur di vivere nel lusso. Naturalmente vedrò, prima o poi, La Grande Bellezza; spero solo non si riveli un raggiro turistico destinato a quegli allocchi degli americani, seguendo l'esempio di Totò in un film di cui ho scordato il titolo.
La serata della premiazione ha avuto come 'host' Ellen De Generes, molto conosciuta negli Stati Uniti, dove conduce un talk show, ma non da noi. Io però ho assistito a una versione alternativa presentata da Kate Upton, rinomata modella di biancheria intima, in bikini. Vedere per credere !
Il vincitore come miglior film, 12 anni schiavo, credo proprio che non lo vedrò. Non ho bisogno che nessuno mi ricordi che la schiavitù è male, e del resto non vedo mai nemmeno film che riguardano l'Olocausto o la violenza sulle donne, in cui è spesso difficile tracciare un confine fra politicamente corretto e morboso. Non vedrò nemmeno Dallas Buyers Club, il cui protagonista, Matthew McConaughey, ha vinto la statuetta dorata come miglior attore; non sopporto le pellicole o i telefilm che trattano di ospedali, dottori o di qualunque tipo di malattia.
Vedrò invece Blue Jasmine, anche se ormai i tempi d'oro di Woody Allen sono finiti da un pezzo; Gravity, data la mia passione per tutto ciò che riguarda lo spazio e la fantascienza, e Frozen, perchè mi piacciono i bei cartoni animati.
Il Grande Gatsby l'ho già visto, e non era gran che, non tanto il film quanto proprio la storia: non ho mai capito cosa ci trovasse Gatsby in un essere insignificante ben contenta di sbarazzarsi di lui pur di vivere nel lusso. Naturalmente vedrò, prima o poi, La Grande Bellezza; spero solo non si riveli un raggiro turistico destinato a quegli allocchi degli americani, seguendo l'esempio di Totò in un film di cui ho scordato il titolo.
La serata della premiazione ha avuto come 'host' Ellen De Generes, molto conosciuta negli Stati Uniti, dove conduce un talk show, ma non da noi. Io però ho assistito a una versione alternativa presentata da Kate Upton, rinomata modella di biancheria intima, in bikini. Vedere per credere !

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