17.5.13

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# Quadri da un'esposizione personale

Ed Benes "Bleez vs. Fatality"



Quando leggevo Lanterna Verde su Nembo Kid le cose erano semplici: il pilota collaudatore di aerei Hal Jordan riceve l'Anello del Potere da un alieno moribondo, Abin Sur, e con esso diventa un campione della libertà, della giustizia e dello stile di vita americano.
Poi hanno cominciato a moltiplicarsi i Green Lantern terrestri (Guy Gardner, John Stewart ecc.), è entrato in scena un intero corpo di polizia spaziale al servizio dei Guardiani dell'Universo, e non è finita lì. Gli autori si sono inventati che mentre le Lanterne Verdi padroneggiano la forza di volontà, altri anelli attingono ad aspetti diversi dello spettro emozionale: sono così apparse lanterne gialle (Sinestro Corps), che padroneggiano la paura, rosse (ira), arancioni (avidità), blu (speranza) e qualche altra che mi sono scordato. Indimenticabile però è la forza viola dell'amore, amministrata dalle abitanti di un pianeta, Zamaron, popolato solo da donne, le cosiddette Star Sapphires.
Com'è ovvio un mondo abitato da soli uomini con la missione di spargere amore per l'intero universo sarebbe il paradiso dei gay, e nessun trionfo del politicamente corretto può occultare questa semplice verità. A quanto pare il gentil sesso non va incontro a simili limitazioni, se oltre all'Isola delle Amazzoni adesso è previsto un intero pianeta con soli indigeni femminili, e perfino l'arcigna Comics Code Authority non ci trova niente di strano.

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