5.2.13

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# Com'è noto, uno dei tentativi di spiegare gli inconcepibili (nel senso che la mente umana non riesce a farsene una ragione), ma altresì dimostrati oltre ogni ragionevole dubbio, esiti della meccanica quantistica prevede l'esistenza di innumerevoli universi, oltre al nostro.
Per quanto strano possa sembrare, ho trovato la stessa concezione in un sūtra del buddhismo mahāyāna, e precisamente nel Śūraṅgamasamādhisūtra, o Sūtra della Concentrazione della marcia eroica. Secondo questa scrittura il nostro universo si chiama Sahā, ed ha come Risvegliato il Buddha storico, Siddhārta Gautama Śākyamuni, ossia l'asceta ('muni', letteralmente 'il Silenzioso') degli Śākya, la famiglia di nobili guerrieri (Kṣatriya) a cui apparteneva Siddhārta, e che governava uno degli stati in cui era divisa l'India dei suoi tempi, al confine col Nepal.
Altri universi sono:
- Abhirati, che ha come Risvegliato Akṣobhya, il secondo Dhyanibuddha, o Buddha della meditazione, avente come simbolo il diamante (Vajra) a rappresentare l'immutabilità dell'Assoluto.
- Ekapradīpā, il cui Buddha è Sarvaguṇadharmasaṃdarśakavikurvanaprabhārāja, 'Re dallo splendore miracoloso manifestante tutte le qualità'.
- Pratimaṇḍita, il cui Buddha è Vairocanaraśmipratimaṇḍitavikurvaṇarāja, "Re prodigioso ornato di raggi solari'.
- Samā, il cui Buddha è Nāgavaṃśāgra
e così via.

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