# Dopo aver scoperto la doppia vita di Albertine nella località balneare di Balbec, il Narratore ha la pessima idea di estendere le indagini al luogo di nascita della donna. Manda così il domestico in Touraine, perché si informi sui soggetti femminili che possono aver avuto contatti con lei.
Costui rintraccia una lavandaia, che gli racconta fatti appena precedenti la disgraziata morte di Albertine: come fossero solite incontrarsi, assieme ad altre ragazze, in riva alla Loira per fare il bagno, seguito da divertimenti saffici che espone in molti dettagli. Altri ne aggiunge quando finisce a letto col domestico, il quale poi racconta la sua esperienza per lettera al Narratore (1):
Mi ha chiesto se volevo che mi facesse quello che faceva a Mademoiselle Albertine quando Mademoiselle Albertine si toglieva il costume da bagno. E mi ha detto: “Dovevate vedere che salti faceva, la signorina; mi diceva: ”Ah, mi mandi in estasi !" ed era così eccitata che non poteva fare a meno di mordermi." Ho visto ancora i segni sulle braccia della piccola lavandaia. E capisco il piacere di Mademoiselle Albertine, perché la piccina è davvero bravissima.
Insomma, mentre faceva la preziosa col fidanzato, costringendolo a supplicarla di tornare da lui, Albertine si dilettava in orge lesbiche con fanciulle appena conosciute ! Vatti a fidare delle donne.
Ormai certo di stare affondando in una palude di menzogne e tradimenti, il Narratore vuole togliersi gli ultimi dubbi e chiarire quali fossero i veri rapporti fra le “jeunes filles en fleur” durante la loro comune permanenza a Balbec (illustrata nella seconda parte del romanzo, “All'ombra delle fanciulle in fiore”). Contatta così Andrée, che nella quinta parte aveva messo alle calcagna di Albertine per sorvegliarne il comportamento, terrorizzato dall'idea d'aver incaricato la volpe di far la guardia al pollaio, per così dire.
In effetti lei ammette senza la minima esitazione d'essere lesbica (o almeno bisessuale, visto che a quei tempi non era previsto, generalmente, che le ragazze di buona famiglia non si sposassero), ma nega nella maniera più decisa che Albertine avesse di quelle tendenze, o che fra loro vi fosse mai stato di più di innocenti dimostrazioni d'affetto.
A questo punto il Narratore non sa più che pesci pigliare: con ogni evidenza qualcuno sta mentendo, ma chi ? Il domestico, per continuare a spillargli dei soldi dicendogli quello che vuole sentire, o Andrée, decisa a difendere la memoria dell'amica ed a tenere ben chiuso il sipario sui loro rapporti, sia a Balbec che a Parigi ?
Mi chiedo se nella parte e mezza di “Alla ricerca del tempo perduto” che devo ancora leggere si arriverà mai ad una soluzione definitiva del mistero. Per adesso penso che guarderò qualche altro ‘anime’, dove le cose sono esposte con maggiore chiarezza.
Nota
1. Versione di Giovanni Raboni dall'edizione Mondadori del romanzo di Proust.


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