27.7.21

K591

# Per quanto possa sembrare incredibile, considerata la sua mentalità evidentemente disturbata, Adolf Hitler era attaccatissimo alla madre, Klara. La assistette con totale dedizione durante la sua malattia e quando morì di un tumore al seno, nel dicembre 1907, a soli 47 anni, il futuro dittatore genocida rimase prostrato dal dolore e dal lutto.
Il medico della madre a Linz, città austriaca dove a quel tempo risiedeva la famiglia Hitler, si chiamava Eduard Bloch, ed era di stirpe ebraica. Il giorno stesso del funerale il giovane Adolf, allora diciottenne, si presentò nel suo studio e gli disse: “Dottore, le sarò per sempre grato.” Questa è probabilmente l'unica promessa a cui un bugiardo patologico come il Führer dei tedeschi non venne mai meno (1).
Ancora trent'anni dopo, quando Hitler entrò in maniera trionfale a Linz dopo l'Anschluss (l'annessione dell'Austria al Terzo Reich) chiese ai presenti: «Dite un po’, vive ancora il mio buon vecchio, caro dottor Bloch ?»
Lui e sua moglie in effetti erano ancora vivi, ma si appressavano tempi assai bui. Quando gli ebrei furono evacuati da Linz diretti a est, con ultima destinazione le camere a gas ed i forni crematori, per garantirne la sopravvivenza Hitler fece mettere i Bloch sotto la protezione della Gestapo (2). Riuscirono poi ad emigrare negli Stati Uniti attraverso il Portogallo, alla fine del 1940, mentre la polizia segreta chiudeva entrambi gli occhi, di sicuro su disposizione superiore (3).
Cosa può dirci tutto questo ? Che anche i mostri sono umani ? O che gli esseri umani sono dei mostri, tout court ?
Rimane assodato, comunque, che la mamma è sempre la mamma, perfino per chi progettò l'uccisione di undici milioni di ebrei sul suolo europeo, e intraprese quella che fin dall'inizio venne definita “guerra di sterminio” contro la Polonia e l'Unione Sovietica, le cui lande sconfinate, una volta liberate degli abitanti, dovevano costituire lo ‘spazio vitale’ necessario, secondo l'altra sua incrollabile fissazione, alla Germania.
Se neppure Hitler, impossibile da avvicinare anche per le persone con cui era in continuo contatto, riuscì a infrangere il legame edipico con la madre, dev'essere davvero una forza più forte di quella che tiene assieme gli atomi.

Note
1. In politica invece era famoso per rimangiarsi la parola data, come si accorsero prima i suoi avversari nella lotta per il potere in Germania, e poi i leader delle altre potenze europee, quando divenne Cancelliere del Reich. Famosa la figuraccia davvero storica in cui incorse il Primo Ministro inglese Arthur Neville Chamberlain, il quale di ritorno a Londra dopo il summit di Monaco sventolò l'accordo raggiunto per mantenere la pace in Europa, accordo che Hitler non ebbe mai intenzione di rispettare, come dimostrato dal fatto che subito dopo invase la Cecoslovacchia.
2. Si può immaginare un incubo peggiore di questo ? Dover dipendere per la propria vita da chi ha giurato di annichilire te e tutta la tua gente.
3. Tutti i particolari sono tratti da: Volker Ullrich, Hitler. L'ascesa. 1889-1939, Mondadori.

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