# Il concetto della Trinità è assurdo in un culto monoteistico quale si presume sia il cristianesimo, ma è invece del tutto comprensibile nelle diverse religioni che sono scaturite dalla cultura e dal modo di pensare, sostanzialmente politeistico, indoeuropeo. In effetti esso è presente:
- nell'induismo, con la Trimurti composta da Brahmā il creatore, Viṣṇu il conservatore e Śiva il distruttore dell'universo;
- nell'induismo, con la Trimurti composta da Brahmā il creatore, Viṣṇu il conservatore e Śiva il distruttore dell'universo;
- nella religione degli antichi Romani, con la triade di Giove, Marte e Quirino;
- nella religione dei popoli germanici e scandinavi: Ódhinn, Thorr e Freyr, a volte sostituito dalla dea Freyja.
L'idea della Trinità rese perplesso anche Agostino, e comunque la si pensi questo va detto a suo merito. Infatti nel suo "De Trinitate", libro V, paragrafo 9, si esprime così:
Quando ci si chiede che cosa siano i tre, il linguaggio degli uomini si scopre incompiuto, e mancano termini per esprimerli: tuttavia si è detto tre persone, non già per dire qualcosa, ma perché bisogna parlare e non restare muti.
Non so cos'altro aggiungere; un simile modo di ragionare di sicuro ammutolisce me.
Quando ci si chiede che cosa siano i tre, il linguaggio degli uomini si scopre incompiuto, e mancano termini per esprimerli: tuttavia si è detto tre persone, non già per dire qualcosa, ma perché bisogna parlare e non restare muti.
Non so cos'altro aggiungere; un simile modo di ragionare di sicuro ammutolisce me.



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