19.7.16

K75

# Non sono mai stato un appassionato del genere horror, anche perché gli autori che se ne occupano dimostrano in genere poca fantasia, accodandosi a quella che è la moda del momento: qualche anno fa erano in gran voga i vampiri, mentre adesso è l'ora degli zombie. Lo prova la quantità di serie televisive dedicate all'argomento: che io sappia ce ne sono in circolazione almeno quattro, dalla veterana "The Walking Dead" al suo spin-off "Fear the Walking Dead", da iZombie alla mia preferita, Z Nation.
Poiché presso gli anglosassoni qualcosa che non passa mai di moda è "Pride and Prejudice" di Jane Austen, non stupisce che qualcuno abbia scritto un romanzo intitolato "Pride & Prejudice & Zombies", da cui quest'anno è stato tratto un film.


La pellicola segue la trama del capolavoro della scrittrice inglese, con gli aggiustamenti del caso: le cinque sorelle Bennet sono impavide guerriere nella lotta contro l'apocalisse dei morti viventi, e lo stesso Darcy è un Colonnello nell'armata britannica che si oppone agli zombie; Wickham è il fetentone di sempre, anzi peggio, visto che si rivela uno zombie in incognito tramante la rovina del genere umano. 
Quanto non cambia è il fatto che Darcy ha troppo orgoglio, ed Elizabeth troppi pregiudizi nei suoi confronti i quali, date abilità guerriere davvero letali, possono dimostrarsi molto pericolosi: allorché Darcy le chiede di sposarlo, Elizabeth, sapendo che si è opposto alla relazione fra sua sorella Jane e Bingley, si arrabbia talmente che quasi lo ammazza. 
Quando però Wickham rapisce l'altra sorella, Lydia, Darcy non esita a mettere in gioco la propria vita per liberarla, ed Elizabeth, vedendo che per compiacerla sfida i morsi degli zombie, non può che cambiare idea nei suoi confronti (ma forse l'aveva già fatto dopo la famosa lettera), accettando finalmente di sposarlo.
Pur col contorno dei morti viventi il meccanismo funziona a perfezione, ed io mi sono proprio divertito a vederne scattare in modo impeccabile, come sempre, tutte le molle.

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