# Ha scritto Karl Marx all'inizio del "18 brumaio di Luigi Bonaparte":
Hegel nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa.
(traduzione italiana a cura di Palmiro Togliatti)
Nessuno è mai riuscito a individuare da quale luogo, nella vasta opera di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Marx abbia tratto la citazione. Forse il pensatore di Treviri, modestamente, non ha voluto assumersi la paternità dell'aforisma, da lui come minimo completato in maniera davvero brillante, e lo ha così attribuito al filosofo che, nonostante le aspre critiche poi rivoltegli, fu nondimeno uno dei suoi maestri.
Comunque sia, la frase mi è tornata in mente dopo i recenti eventi che hanno coinvolto la Gran Bretagna. L'uscita dall'Unione Europea condanna il Regno Unito all'irrilevanza, sullo scacchiere geopolitico, destinandolo a divenire una colonia degli Stati Uniti, cioè delle sue antiche colonie. Se la Rivoluzione Americana, insieme a quella Francese, fu la tragedia che partorì, in modo violento e sanguinoso, l'epoca moderna, questa specie di guerra di indipendenza degli inglesi dall'Europa merita a pieno titolo la definizione di farsa, recitata dai comici che non mancano nemmeno nella loro vita politica.
E' proprio vero che di Winston Churchill ne nasce uno ogni secolo, se va bene, ma la madre dei Cameron è sempre incinta.
Hegel nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per così dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa.
(traduzione italiana a cura di Palmiro Togliatti)
Nessuno è mai riuscito a individuare da quale luogo, nella vasta opera di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Marx abbia tratto la citazione. Forse il pensatore di Treviri, modestamente, non ha voluto assumersi la paternità dell'aforisma, da lui come minimo completato in maniera davvero brillante, e lo ha così attribuito al filosofo che, nonostante le aspre critiche poi rivoltegli, fu nondimeno uno dei suoi maestri.
Comunque sia, la frase mi è tornata in mente dopo i recenti eventi che hanno coinvolto la Gran Bretagna. L'uscita dall'Unione Europea condanna il Regno Unito all'irrilevanza, sullo scacchiere geopolitico, destinandolo a divenire una colonia degli Stati Uniti, cioè delle sue antiche colonie. Se la Rivoluzione Americana, insieme a quella Francese, fu la tragedia che partorì, in modo violento e sanguinoso, l'epoca moderna, questa specie di guerra di indipendenza degli inglesi dall'Europa merita a pieno titolo la definizione di farsa, recitata dai comici che non mancano nemmeno nella loro vita politica.
E' proprio vero che di Winston Churchill ne nasce uno ogni secolo, se va bene, ma la madre dei Cameron è sempre incinta.

Nessun commento:
Posta un commento