4.4.16

K45

# Minima Immoralia


La morale cristiana non è mai riuscita a rendere migliore nessuno, perché impone ai credenti standard inattingibili dalla natura umana; lo dimostrano i diversi crimini commessi dai suoi ministri, che riguardano ormai ogni articolo del codice penale e assumono spesso contorni ripugnanti.
Nel campo della morale sessuale, poi, il concetto di peccato, tra adulti consenzienti, risulta ridicolo. Questo rende divertente considerare gli stratagemmi messi in atto dalle fanciulle per aggirare i divieti di natura religiosa a cui siano sottoposte, come illustrato dall'immagine sopra.
Mi pare d'aver citato, tempo fa, la cosiddetta 'scappatoia' a cui ricorrono le giovani cristiane, le stesse che in America portano il 'chastity ring', per arrivare vergini, almeno dal punto di vista strettamente anatomico, al matrimonio. Pensandoci meglio, mi viene in mente una terza alternativa praticabile allo stesso scopo, ma non c'è nulla di nuovo sotto il sole: ne parlava già il poeta latino Marziale, duemila anni fa, in uno dei suoi epigrammi.

Non est in populo nec urbe tota
a se Thaida qui probet fututam,
cui multi cupiant rogentque multi.
Tam casta est, rogo, Thais ? Immo fellat.

Libro IV, epigramma 84 

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