6.8.15

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# Seguo il serial più famoso del momento, Games of Thrones, dalla prima puntata della prima stagione, grazie a Internet. Ormai, arrivati al quinto anno, mi sembra che sia un po' allo sbando, e vada avanti per forza di inerzia, senza una direzione precisa: quando non sanno più dove andare a parare organizzano un massacro generale, e riprendono da capo coi sopravvissuti, o inserendo nuovi personaggi.
Posso sempre contare, però, sul mio personaggio preferito, Tyrion Lannister (l'attore Peter Dinklage), e sulla sua disincantata ma non amara visione del mondo. Disprezzato dalla sorella, la famigerata Cersei (Lena Headey), tradito dall'unica donna che abbia mai amato (ed essendo un Lannister può averne quante vuole), condannato a morte da suo padre, capo della casata, Tyrion ha reagito nell'unico modo a sua disposizione: ammazzando gli ultimi due, che ha scoperto essere amanti alle sue spalle. Inutile dire che Cersei, adesso Reggente al trono in nome di suo figlio, non gliel'ha perdonata, scatenando una caccia all'uomo di proporzioni epiche, per catturarlo e ucciderlo.
Per tutta la quinta stagione è rimasto possibile che l'ironico, saggio e umano Tyrion soccombesse ad un soggetto come Cersei, il cui carattere e comportamento per cavalleria mi astengo dal commentare. Questo davvero non avrei potuto sopportarlo, sentimento condiviso da molti, sulla Rete.


La frase sottostante riassume anche il mio punto di vista


Per fortuna Tyrion è poi riuscito a sfuggire agli artigli della spietata sorella, e, dopo varie peripezie, si è trovato una nuova sistemazione niente male: consigliere ed eminenza grigia dell'altro mio personaggio preferito, fra i molti, perfino troppi, che popolano Games of Thrones: Daenerys Targaryen, la Madre dei Draghi. A corredo del titolo altisonante, Daenerys sfoggia l'aspetto da 'hot chick' fornitole dall'attrice che la interpreta, Emilia Clarke.

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