I mariti di Servilia
Servilia apparteneva all'illustre famiglia dei Servilii Cepioni, vero snodo di alleanze matrimoniali fra i componenti del patriziato: basti dire che sua sorella sposò Lucio Licinio Lucullo, il console del 74 a.C. passato alla storia per l'enorme ricchezza e il fasto dei suoi banchetti, che diede origine all'aggettivo 'luculliano'.
Il primo marito di Servilia fu Marco Giunio Bruto, tribuno della plebe nel'83 a.C., da cui ebbe il futuro cesaricida; ebbe inoltre tre figlie, com'era consuetudine dei Romani chiamate tutte col nome della gens di origine, Giunia, ma siccome anche il secondo marito era un Giunio, Decimo Giunio Silano (c. 62 a.C.), è difficile attribuirne la paternità all'uno o all'altro. Comunque sia, Servilia utilizzò le figlie come pedine sulla scacchiera della politica, tenendo accortamente i piedi in tutte le scarpe: se infatti l'ultima, Giunia Terzia, sposò l'altro famoso congiurato, Caio Cassio Longino, sua sorella sposò il futuro triumviro, Marco Emilio Lepido.
La Giunia che sposò Publio Servilio era certamente figlia di Giunio Silano, come attesta un'iscrizione ritrovata sull'isola di Cos. Imparentato con Bruto, Cassio e Lepido, suo marito avrebbe potuto costituire un ponte fra le fazioni in lotta; in effetti Ottaviano era fidanzato con sua figlia e nipote di Bruto, Servilia (1), ma fu poi costretto a sposare la figliastra di Marco Antonio, Claudia (2), a suggello del Secondo Triumvirato.
Note
1. Svetonio, Divus Augustus, LXII
2. Claudia era figlia di Publio Clodio Pulcro, il famigerato tribuno della plebe, e di Fulvia, che dopo l'assassinio del consorte sposò Antonio. Ottaviano però non sopportava la suocera, al punto che "venuto a discordia con lei, le rimandò la figlia intatta e ancora vergine" (Svetonio, Ibidem).
Il primo marito di Servilia fu Marco Giunio Bruto, tribuno della plebe nel'83 a.C., da cui ebbe il futuro cesaricida; ebbe inoltre tre figlie, com'era consuetudine dei Romani chiamate tutte col nome della gens di origine, Giunia, ma siccome anche il secondo marito era un Giunio, Decimo Giunio Silano (c. 62 a.C.), è difficile attribuirne la paternità all'uno o all'altro. Comunque sia, Servilia utilizzò le figlie come pedine sulla scacchiera della politica, tenendo accortamente i piedi in tutte le scarpe: se infatti l'ultima, Giunia Terzia, sposò l'altro famoso congiurato, Caio Cassio Longino, sua sorella sposò il futuro triumviro, Marco Emilio Lepido.
La Giunia che sposò Publio Servilio era certamente figlia di Giunio Silano, come attesta un'iscrizione ritrovata sull'isola di Cos. Imparentato con Bruto, Cassio e Lepido, suo marito avrebbe potuto costituire un ponte fra le fazioni in lotta; in effetti Ottaviano era fidanzato con sua figlia e nipote di Bruto, Servilia (1), ma fu poi costretto a sposare la figliastra di Marco Antonio, Claudia (2), a suggello del Secondo Triumvirato.
Note
1. Svetonio, Divus Augustus, LXII
2. Claudia era figlia di Publio Clodio Pulcro, il famigerato tribuno della plebe, e di Fulvia, che dopo l'assassinio del consorte sposò Antonio. Ottaviano però non sopportava la suocera, al punto che "venuto a discordia con lei, le rimandò la figlia intatta e ancora vergine" (Svetonio, Ibidem).

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