21.5.15

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# Antologia personale

Dai "Fiori del Male" di Charles Baudelaire

L'Héautontimorouménos, versi finali

Ne suis-je pas un faux accord
Dans la divine symphonie,
Grâce à la vorace Ironie
Qui me secoue et qui me mord ?

Elle est dans ma voix, la criarde !
C'est tout mon sang ce poison noir !
Je suis le sinistre miroir
Où la mégère se regarde-

Je suis la plaie et le couteau !
Je suis le soufflet et la joue !
Je suis les membres et la roue,
Et la victime et le bourreau!

Je suis de mon cœur le vampire,
— Un de ces grands abandonnés
Au rire éternel condamnés
Et qui ne peuvent plus sourire !

Non sono forse un falso accordo
nella divina sinfonia,
grazie alla vorace ironia
che mi scuote e mi morde ?

E' nella mia voce, la stridula !
E' tutto il mio sangue, quel nero veleno !
Io sono lo specchio sinistro
dove la megera si guarda -

Sono la piaga e il coltello !
Sono la guancia e lo schiaffo !
Sono le membra e la ruota,
la vittima e il boia !

Io sono del mio cuore il vampiro,
- uno di quei famosi derelitti
al ridere eterno condannati
e incapaci ormai di sorridere !


Poche cose al mondo mi piacciono come le poesie del grande poeta francese: quelle di Emily Dickinson, ad esempio; i drammi di Shakespeare; la musica di Bach; i quartetti per archi di Beethoven; qualche bel pezzo di rock adrenalinico e incarognito ...

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