# Non essendomi mai occupato di letteratura se non per diletto personale, classifico gli autori in base a quello che mi rimane in testa dopo averli letti. Secondo questo criterio il mio scrittore preferito è William Shakespeare, e all'interno della sua vasta opera preferisco Amleto, Macbeth, Re Lear, Otello e Riccardo III.
A questi devo aggiungere "Giulio Cesare", che contiene alcune delle pagine più belle, a mio modesto parere, della letteratura d'ogni tempo e paese. Ad esempio il colloquio fra Porzia e suo marito Bruto, che sta progettando l'assassinio di Cesare; la donna lo vede preoccupato, e per farsene svelare la ragione gli dice: If it be no more,/Portia is Brutus' harlot, not his wife. (Se non vuoi rivelarmelo, allora Porzia è la puttana di Bruto, non sua moglie. Atto II, Scena I)
Al termine della scena Bruto dirà: O ye gods, render me worthy of this noble wife. (O dei, rendetemi degno di questa nobile moglie. Ibidem)
Dopo il misfatto, Antonio giura vendetta sul cadavere di Cesare, appena massacrato dai congiurati: Caesar's spirit, ranging for revenge,/With Ate by his side, come hot from hell,/Shall in these confines with a monarch voice/Cry havoc and let slip the dogs of war. (Lo spirito di Cesare, bramoso di vendetta, con Ate al suo fianco, uscita dal fuoco dell'inferno, nei confini della Repubblica con voce regale invocherà il massacro, sciogliendo i mastini della guerra. Atto III, Scena I)
Come dimenticare poi il discorso di Antonio quando presenta alla plebe romana il corpo di Cesare coperto di sangue. Inizia così: If you have tears, prepare to shed them now. (Se avete lacrime, preparatevi a spargerle adesso. Atto III, Scena II)
Ormai fuggiti in Grecia, Bruto accusa Cassio di derubare i loro alleati. Cassio si offende a morte, e minaccia di passare a vie di fatto, ma Bruto replica: Shall I be frighted when a madman stares ? (Dovrei spaventarmi, quando un pazzo strabuzza gli occhi ? Atto IV, Scena III. Questa citazione può venire utile in molte occasioni.)
L'apparizione a Bruto dello spettro di Cesare: Art thou any thing ?/Art thou some god, some angel, or some devil,/That mak'st my blood cold, and my hair to stare ? (Sei tu qualcosa ? Sei forse un dio, un angelo, o un demone, da gelarmi così il sangue nelle vene, e far drizzare in testa i miei capelli ? Ibidem)
Alla vigilia della battaglia di Filippi, il congedo fra Bruto e Cassio, destinati a suicidarsi entrambi in seguito alla sconfitta: If we do meet again, why, we shall smile;/If not, why then this parting was well made. (Se ci incontreremo di nuovo, avremo il sorriso sulle labbra; altrimenti, avremo fatto bene a dirci addio. Atto V, Scena I)
Il lamento di Antonio sulla salma di Bruto: His life was gentle, and the elements/so mixed in him that nature might stand up/and say to all the world, "This was a man !" (Fu gentile in vita, e gli elementi così ben mischiati in lui che la Natura potrebbe ergersi a proclamare a tutto il mondo: "Questo era un uomo !" Atto V, Scena V)
A questi devo aggiungere "Giulio Cesare", che contiene alcune delle pagine più belle, a mio modesto parere, della letteratura d'ogni tempo e paese. Ad esempio il colloquio fra Porzia e suo marito Bruto, che sta progettando l'assassinio di Cesare; la donna lo vede preoccupato, e per farsene svelare la ragione gli dice: If it be no more,/Portia is Brutus' harlot, not his wife. (Se non vuoi rivelarmelo, allora Porzia è la puttana di Bruto, non sua moglie. Atto II, Scena I)
Al termine della scena Bruto dirà: O ye gods, render me worthy of this noble wife. (O dei, rendetemi degno di questa nobile moglie. Ibidem)
Dopo il misfatto, Antonio giura vendetta sul cadavere di Cesare, appena massacrato dai congiurati: Caesar's spirit, ranging for revenge,/With Ate by his side, come hot from hell,/Shall in these confines with a monarch voice/Cry havoc and let slip the dogs of war. (Lo spirito di Cesare, bramoso di vendetta, con Ate al suo fianco, uscita dal fuoco dell'inferno, nei confini della Repubblica con voce regale invocherà il massacro, sciogliendo i mastini della guerra. Atto III, Scena I)
Come dimenticare poi il discorso di Antonio quando presenta alla plebe romana il corpo di Cesare coperto di sangue. Inizia così: If you have tears, prepare to shed them now. (Se avete lacrime, preparatevi a spargerle adesso. Atto III, Scena II)
Ormai fuggiti in Grecia, Bruto accusa Cassio di derubare i loro alleati. Cassio si offende a morte, e minaccia di passare a vie di fatto, ma Bruto replica: Shall I be frighted when a madman stares ? (Dovrei spaventarmi, quando un pazzo strabuzza gli occhi ? Atto IV, Scena III. Questa citazione può venire utile in molte occasioni.)
L'apparizione a Bruto dello spettro di Cesare: Art thou any thing ?/Art thou some god, some angel, or some devil,/That mak'st my blood cold, and my hair to stare ? (Sei tu qualcosa ? Sei forse un dio, un angelo, o un demone, da gelarmi così il sangue nelle vene, e far drizzare in testa i miei capelli ? Ibidem)
Alla vigilia della battaglia di Filippi, il congedo fra Bruto e Cassio, destinati a suicidarsi entrambi in seguito alla sconfitta: If we do meet again, why, we shall smile;/If not, why then this parting was well made. (Se ci incontreremo di nuovo, avremo il sorriso sulle labbra; altrimenti, avremo fatto bene a dirci addio. Atto V, Scena I)
Il lamento di Antonio sulla salma di Bruto: His life was gentle, and the elements/so mixed in him that nature might stand up/and say to all the world, "This was a man !" (Fu gentile in vita, e gli elementi così ben mischiati in lui che la Natura potrebbe ergersi a proclamare a tutto il mondo: "Questo era un uomo !" Atto V, Scena V)
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