22.4.14

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# In un post precedente ho citato l'aneddoto delle ragazze nude che ballarono durante un banchetto in Vaticano. Poiché mi rendo conto che la mente può ingannarci, tracciando sentieri che conducono dove lei stessa vuole andare, ho deciso di controllare le mie fonti. 
Dico subito che per una volta non mi sono sbagliato: la circostanza suddetta l'ho scovata in un romanzo di Voltaire, "Lettere di Amabed" (1), uno di quegli scritti allegorici di cui il filosofo francese si serviva per 'écraser l'infâme' (2), e dispiace dire che gli infami dei suoi tempi sono gli stessi del giorno d'oggi, come se tre secoli fossero trascorsi invano.
Ci si può chiedere da dove lo stesso Voltaire avesse tratto un episodio che pare inverosimile persino a me; la risposta è dagli scritti (3) di Johann Burchard, presente a Roma in quel momento (4) col titolo di Protonotaio Apostolico (sic !) e Maestro delle Cerimonie. Burchard però non fa riferimento a Lucrezia Borgia, ma a suo fratello Cesare, nei cui appartamenti in Vaticano si sarebbe svolta la festa, alla presenza di suo padre, papa Alessandro VI; è probabile che su questo punto Voltaire ricordasse male.
Comunque sia, il tutto è passato alla storia come Banchetto, o Balletto delle Castagne; dopo le danze vennero infatti sparse sul pavimento delle castagne, e offerti premi alle ragazze nude (5) che riuscissero a raccoglierne di più strisciando carponi. I cardinali presenti furono invece premiati in base alla frequenza delle copulazioni con le suddette danzatrici, perché il pontefice apprezzava assai la virilità nei membri (absit iniuria verbis) del Sacro Collegio (6); Burchard precisa che i premi consistettero in vesti di seta, scarpe, berretti ecc.
L'episodio è talmente famoso che mi sono ricordato di averlo visto messo in scena nel corso di una puntata del telefilm "The Borgias" (7). In quel caso però si trattava di un trappola messa in atto da Alessandro VI per poter poi ricattare i suoi nemici fra i cardinali. Non so se questo sia meglio.

Note
1. Sedicesima lettera. Qui si trova anche il numero esatto, 50, delle danzatrici da me citato, che mi sembrava strano fosse un prodotto della mia immaginazione.
2. Annientare l'infame.
3. Il cosiddetto 'Liber Notarum'.
4. Per l'esattezza il 30 ottobre 1501.
5. Chiamate da Burchard 'oneste (!) cortigiane'.
6. Chissà quali provvedimenti prenderebbe contro la lobby gay che attualmente vi imperversa; Lucrezia Borgia, famosa avvelenatrice, dovrebbe fare gli straordinari.
7. La quarta della terza stagione, intitolata appunto "The Banquet of Chestnuts".

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