30.3.14

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# A proposito di serie televisive americane, sto seguendo la terza stagione di "Girls", il pluripremiato telefilm che narra le vicende di quattro ragazze newyorkesi.
A renderlo per me interessante è il fatto che tutto sia osservato dal punto di vista femminile; dal mio punto di vista, questa è pura fantascienza. Ad aver creato la serie è infatti una giovane autrice, Lena Dunham, che oltre a prendervi parte nel ruolo di Hannah scrive e dirige molte delle puntate. Nell'immagine è la prima da sinistra.


La seconda è Tessa (l'attrice Jemima Kirke), personaggio dal passato assai turbolento, basti dire che nella seconda stagione si è sposata ed ha subito divorziato; la terza è Shoshanna (Zosia Mamet), la più giovane del gruppo, ancora all'Università e quindi nella fase, per così dire, sperimentale di certi aspetti della sua vita privata; l'ultima è Marnie (Allison Williams), nevrotica indecisa a tutto, ma alla costante ricerca di sicurezza.
Domanda senza risposta: perché devono sempre stare appiccicate ? Si incontrano in dieci occasioni diverse ogni puntata, eppure tutte le volte si baciano ed abbracciano come se non si vedessero da anni.

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