# Pur aggiornandola all'era di Internet, "The Lizzie Bennet Diaries" seguono molto da vicino la vicenda narrata in "Pride and Prejudice" di Jane Austen; del resto il meccanismo di questa commedia romantica è perfetto, ed ogni alterazione potrebbe solo peggiorarlo.
All'inizio Lizzie trova Darcy una persona sgradevole, anzi nemmeno una persona, ma un robot; qui la vediamo mentre dà la sua personale interpretazione dei rapporti sociali che intrattiene il suddetto, appunto nelle vesti di un automa.
All'inizio Lizzie trova Darcy una persona sgradevole, anzi nemmeno una persona, ma un robot; qui la vediamo mentre dà la sua personale interpretazione dei rapporti sociali che intrattiene il suddetto, appunto nelle vesti di un automa.
Un po' troppo sicuro d'essere ben accolto, come richiede il suo innato 'pride', a un certo punto Darcy le dichiara il suo amore. Ricorrendo a tutto il 'prejudice' nei suoi confronti, Lizzie gli risponde che è l'ultima persona che potrebbe mai amare.
Naturalmente non manca il lieto fine, o sulla rete si sarebbe scatenata una sommossa. I due capiscono d'essere fatti l'uno per l'altra, e vivono per sempre felici e contenti.
Lieto fine anche per la sorella maggiore di Lizzie, Jane, dopo vari malintesi e contrattempi col suo innamorato, e perfino per quella sciagurata di Lydia, che presa sotto l'ala protettiva della sorella (e di Darcy) decide di cominciare finalmente a comportarsi da persona adulta.




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