# Le attuali proteste di piazza su scala europea potrebbero riportare alla mente scene di quarant'anni fa, non fosse per un particolare fondamentale (oltre al fatto che a quei tempi i carabinieri correvano dietro ai dimostranti impugnando il moschetto per la canna): allora si lottava per una divisione più equa della torta, oggi non solo la torta ce la siamo già mangiata da un pezzo, ma da anni ormai quella che finisce sulle nostre tavole viene comprata facendo dei debiti. Tale situazione prima o poi doveva divenire insostenibile, come non può non ammettere chi in materia economica, pur non sapendone nulla, sia disposto ad applicare la pura e semplice diligenza del buon padre di famiglia richiesta dal Codice Civile.
Non solo: nonostante manovre, leggi di stabilità, cosiddetti 'sacrifici' ecc. il debito pubblico continua ad aumentare. Non ci vuole nemmeno in questo caso una laurea in matematica per capire che finché non si azzera il disavanzo, il debito complessivo non può che gonfiarsi, spingendoci sulla soglia del famigerato 'baaaaratro' evocato tutte le sere al telegiornale per altre sfortunate nazioni europee. Stupisce poi che invece di cercare di porre rimedio ad una situazione in gran parte già compromessa, vi sia chi propone di sanare i vecchi debiti facendone di nuovi, cioè caricando altri ibecerg sulla tolda del Titanic già in fondo al mare.
Voglio dire, qualunque politico che abbia un adeguato mandato popolare, fosse pure un comico, può disporre le politiche che ritiene opportune, ma poi bisogna vedere come riesce a convincere chi ha i soldi a prestarceli, e senza di essi lo Stato italiano in poco tempo smetterebbe di pagare stipendi, pensioni e fornitori. Senza contare che anche se ce li prestassero dovremmo corrispondere interessi tali da ridurci a contrarre altri debiti al solo scopo di pagare gli interessi sui precedenti, vero scivolo verso il disastro finanziario e di conseguenza economico e sociale.
Ammesso che questo sia un discorso logico, allora per giudicare la situazione italiana si può solo ricorrere alla saggezza vulcaniana del Dr. Spock:
Non solo: nonostante manovre, leggi di stabilità, cosiddetti 'sacrifici' ecc. il debito pubblico continua ad aumentare. Non ci vuole nemmeno in questo caso una laurea in matematica per capire che finché non si azzera il disavanzo, il debito complessivo non può che gonfiarsi, spingendoci sulla soglia del famigerato 'baaaaratro' evocato tutte le sere al telegiornale per altre sfortunate nazioni europee. Stupisce poi che invece di cercare di porre rimedio ad una situazione in gran parte già compromessa, vi sia chi propone di sanare i vecchi debiti facendone di nuovi, cioè caricando altri ibecerg sulla tolda del Titanic già in fondo al mare.
Voglio dire, qualunque politico che abbia un adeguato mandato popolare, fosse pure un comico, può disporre le politiche che ritiene opportune, ma poi bisogna vedere come riesce a convincere chi ha i soldi a prestarceli, e senza di essi lo Stato italiano in poco tempo smetterebbe di pagare stipendi, pensioni e fornitori. Senza contare che anche se ce li prestassero dovremmo corrispondere interessi tali da ridurci a contrarre altri debiti al solo scopo di pagare gli interessi sui precedenti, vero scivolo verso il disastro finanziario e di conseguenza economico e sociale.
Ammesso che questo sia un discorso logico, allora per giudicare la situazione italiana si può solo ricorrere alla saggezza vulcaniana del Dr. Spock:
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